A Sochi, tra vittorie e speranze

Mentre Elena Nikitina vince il bronzo nello skeleton femminile, i risultati ottenuti nelle manche di qualificazione in altre discipline sportive fanno ben sperare la squadra russa

Il risultato migliore nelle gare di bob maschile è stato ottenuto dal duo russo Alexander Zubkov-Alexey Voevoda, seguito da Alexander Kasyanov e Maxim Belugin (Foto: Reuters)

Emma Terchenko, Russia Oggi

La giornata di venerdì 14 febbraio non ha portato grandi successi alla squadra russa: solo una semplice medaglia di bronzo conquistata dall’atleta Elena Nikitina nello skeleton femminile. Ciononostante, i risultati ottenuti nelle manche di qualificazione, in altre discipline sportive, fanno ben sperare i russi in vista delle gare che si svolgeranno nei prossimi giorni.

Bob

Nella giornata di venerdì 14 febbraio si sono svolte le gare di qualificazione di bob maschile. Nella seconda manche, il risultato migliore è stato totalizzato dal duo russo Alexander Zubkov-Alexey Voevoda, seguito, al secondo posto, da un’altra coppia russa, composta da Alexander Kasyanov e Maxim Belugin. La prima manche di qualificazione era stata vinta dall’equipaggio di Kasyanov, mentre quello di Zubkov si era dovuto accontentare del secondo posto. La finale si disputerà lunedì 17 febbraio. "Sarà una gara difficile", ha dichiarato Zubkov. "Nel corso delle Olimpiadi vorremmo dimostrare dei buoni risultati che riflettano il nostro alto livello di preparazione”, il portale sportivo Sportbox cita le parole dell’atleta russo. Il suo compagno di squadra, Alex Voevoda, confida che lo aiuterà il fatto di giocare in casa: è infatti l'unico atleta di tutta la squadra olimpica russa a essere originario di Sochi.

Sci di fondo

La medaglia d’oro nella gara di sci di fondo 15 km tecnica classica è andata, con un punteggio di 38 minuti 29,7 secondi, allo svizzero Dario Cologna, già insignito in precedenza del titolo di campione olimpico di Sochi nella disciplina dello skiathlon. L’argento e il bronzo sono andati, invece, a due svedesi: a Johan Olsson e a Daniel Richardsson, rispettivamente. La migliore posizione tra i russi è stata occupata da Alexander Bessmertnykh, al settimo posto con un distacco di 1 minuto e 8 secondi dal vincitore. Seguono Dmitry Yaparov al sedicesimo posto, Stanislav Volzhentsev al diciannovesimo ed Evgeny Belov al venticinquesimo. In un’intervista all’agenzia R-Sport, Bessmertnykh ha espresso la speranza di poter essere incluso nel gruppo di atleti che parteciperà alla staffetta maschile di sci di fondo: "Il risultato è quello che è. Naturalmente, speravo in qualcosa di meglio. Ma la gara non era facile. Il risultato di oggi ha dimostrato che sono degno di un posto nella staffetta, ma la decisione spetta ora, ovviamente, agli allenatori”.

Curling

Nella settima sessione del round robin femminile, la Nazionale russa ha battuto quella svizzera 6 a 3. Si tratta già della sesta partita disputata dalle atlete russe, e della terza che si conclude con una vittoria.

Anche i rappresentanti della Nazionale maschile di curling hanno chiuso l’ottava sessione del round robin con una vittoria, battendo la squadra degli Stati Uniti 7 a 6.

Biathlon

Si è conclusa con la medaglia d’oro per la biatleta bielorussa Darya Domracheva la 15 km biathlon femminile. Al secondo posto la svizzera Selina Gasparin e al terzo una connazionale della Domracheva, Nadezhda Skardino. La biatleta russa Olga Zaitseva, tre volte campionessa del mondo, ha chiuso la gara al quindicesimo posto (ha commesso due errori, accumulando, alla fine, un ritardo di 3 minuti 47,3 secondi). La Zaitseva ha chiesto ai fan di non preoccuparsi e li ha riassicurati, affermando che le speranze di ottenere risultati migliori nel corso delle restanti competizioni olimpiche non sono ancora del tutto svanite: “A livello funzionale mi sento meglio rispetto alle gare precedenti. Mi sembra che stiamo acquisendo slancio. Nel tiro a segno non andiamo male, ma ci manca ancora qualcosa. Probabilmente un po’ di fortuna e di sangue freddo”. Olga Podchufarova, al suo debutto in queste Olimpiadi per la Nazionale russa, ha occupato la quarantanovesima posizione, Yana Romanova la cinquantatreesima ed Ekaterina Glazyrina la sessantunesima. "La mia partecipazione a Sochi è stata del tutto improvvisa e inaspettata. Ho gareggiato cercando di dare il meglio di me stessa”, è così che la Podchufarova ha commentato gli esiti della gara.

Sci alpino

Vincitore della supercombinata maschile di sci alpino (discesa e slalom) è stato l’atleta svizzero Sandro Viletta. Molto più modesti i risultati ottenuti dagli sciatori russi: ventiquattresimo posto per Pavel Trikhichev e trentesimo per Alexander Khoroshilov.

Skeleton

Il 14 febbraio si sono concluse anche le gare di skeleton. La rappresentante della squadra russa Elena Nikitina ha conquistato la medaglia di bronzo. La migliore è stata l’atleta britannica Elizabeth Yarnold (medaglia d’oro). Quinto e sesto posto, rispettivamente, per le altre due atlete russe in gara, Olga Potylitsyna e Maria Orlova. Il bronzo della Nikitina è la prima medaglia olimpica che la Russia conquista nello skeleton femminile.

La finale di skeleton maschile si terrà sabato 15 febbraio. Per il momento, dopo le prime due manche di qualificazione, la classifica è dominata dallo skeletonista russo Alexander Tretyakov. Quinto e decimo posto, rispettivamente, per Sergei Chudinov e Nikita Tregubov, gli unici altri due atleti russi in gara. Tretyakov affronterà la gara decisiva con un distacco di 0,56 secondi rispetto all’atleta lettone Martin Dukurs, posizionatosi in seconda posizione. Si tratta di un distacco consistente per quanto riguarda gli standard dello skeleton. Ciononostante l’atleta russo non ha intenzione di rilassarsi: “Non è così tanto come sembra. È sufficiente una gara per perdere tutto il vantaggio, quindi non bisogna in ogni caso rilassarsi. Anche se, a essere onesti, non mi aspettavo di riuscire a ottenere un risultato simile”, così Alexander Tretyakov ha commentato il suo risultato al portale championat.com.

Altre notizie su Sochi