Anton Shipulin, il cacciatore perfetto

Biathlon, il 16 febbraio si disputa la gara in linea maschile. Sulla distanza di 15 km i concorrenti dovranno superare 4 sfide. Uno dei biatleti che hanno dato il meglio di sè nella cosiddetta “caccia all’uomo” è proprio Shipulin

Foto: Dominic Ebenbichler / Reuters

Ilja Trisvjatskij, Russia oggi

Agli ultimi Campionati Mondiali 2013, a Nové Město, fu proprio Shipulin a far conquistare alla Nazionale russa un argento nella partenza in linea, mentre ormai è il terzo mondiale consecutivo che i nostri biatleti non riescono ad aggiudicarsi l’oro. Conquistando sempre a Nové Město una seconda medaglia e il terzo posto nella gara a inseguimento, Shipulin fu unanimemente acclamato come il vero eroe del mondiale nella Repubblica Ceca. Passando in rassegna i successi olimpici ottenuti da Shipulin, non va dimenticato che quattro anni fa a Vancouver, Anton conquistò nella staffetta, insieme ai nostri Evgenij Ustjugov, Ivan Cherezov e Maksim Chudov, un bronzo. Allora Shipulin aveva corso la seconda tappa, ma ora a Sochi si è ormai confermato come uno dei leader decisivi della squadra per la quarta tappa.

Nell’attuale stagione nelle gare della Coppa del Mondo Anton ha già eseguito due volte la staffetta ed entrambe le volte il nostro quartetto ha conquistato il podio d’onore. Ad Annecy Shipulin è riuscito a superare al finish di un soffio il tedesco Simon Schempp (con una differenza di 0,3 secondi) e i russi hanno festeggiato la vittoria. In gennaio a Ruhpolding, in Germania, il contributo di Anton era stato decisivo per la conquista del bronzo. Quanto ai successi personali riportati ai Campionati Mondiali 2013/14, in Francia Shipulin è arrivato terzo nella gara a inseguimento. Il campione sportivo di Tjumen è ritenuto soprattutto un “combattente da squadra”. Il numero delle volte che ha, infatti, conquistato il podio per la staffetta supera quello delle gare individuali: 13 contro 12 vittorie.

“Prima avevo un po’ di paura ad affrontare l’ultima tappa della staffetta, temevo di far fallire la squadra, di non riuscire a cavarmela. Ma ora ho superato tutte le mie ansie e voglio correre la quarta tappa” ammette Shipulin. “Mi sento positivo, non ho più paure, ho fiducia nelle mie forze. Saranno, naturalmente, gli allenatori a decidere, valutando le condizioni atletiche del momento, ma non vorrei che la loro convinzione su di me come atleta adeguato a dare il suo contributo alla fase conclusiva della staffetta cambiasse. E poi, preferisco sinceramente misurarmi con la “caccia all’uomo”, dove la lotta non è con il cronometro, ma con degli avversari concreti sul tracciato come nelle gare a inseguimento, le partenze in linea e le staffette. Quello che amo di più è l’inseguimento, mentre affronto quelle gare è come se sentissi affluire in me nuove energie”.

A Vancouver 2010 fu incoronato campione olimpico Evgenij Ustjugov, ma dopo i Giochi a conquistare il podio ai tre Campionati Mondiali 2010, 2012 e 2013 furono il norvegese Emil Hegle Svendsen, il francese Martin Fourcade e un altro norvegese, Tarjei Bø. Nella stagione attuale la partenza in linea è stata eseguita solo una volta e il biatleta più veloce è risultato Martin Fourcade.
 
Tradizioni familiari

Anton Shipulin è nato il 21 agosto 1987 a Tjumen in una famiglia di maestri di sci di fondo e biathlon. Ha cominciato a praticare lo sci di fondo da ragazzino, mentre la sorella, Anastasija, più vecchia di lui di tre anni, a quel tempo già si cimentava nel biathlon. Ad Anton piaceva correre col fucile, si scoprì che aveva una buona mira e  così a 15 anni cominciò ad allenarsi nel centro sportivo di Khanty-Mansijsk, nota fucina di talenti del biathlon russo.
Dopo il trasferimento a Ekaterinburg, si è allenato sotto la guida di Vladimir Putrov che ha formato un’intera pleiade di campioni russi di biathlon. Nel 2007 Anton ai Campionati europei e mondiali juniores ha conquistato quattro medaglie, tra cui un oro nella staffetta. Nella stagione successiva i successi ottenuti da Shipulin in gare analoghe sono stati indiscutibili: ben sette vittorie in otto gare.

Un debutto senza successo

Nella stagione 2008-09 Shipulin ha debuttato in Russia nei seniores. Ha cominciato con la Coppa Ibu e ha partecipato per la prima volta ai Campionati Mondiali nel gennaio 2009, a Ruhpolding, in Germania, ma con risultati molto scadenti, senza riuscire neppure a ottenere dei punti. A onor del vero, sempre nella stessa competizione, l’atleta di Tjumen, a distanza di un anno, ha conquistato la sua prima vittoria a questo livello, ottenendo un oro di squadra per la staffetta. Ai Giochi Olimpici invernali di Vancouver Shipulin ha partecipato a tutte e quattro le gare, classificandosi però solo al 20esimo posto. Questi fiaschi sono stati compensati solo dal bronzo nella staffetta. E soltanto nella terza stagione consecutiva di gare Shipulin ha conquistato ai Campionati Mondiali la sua prima vittoria nell’individuale. Nel gennaio 2011 si è qualificato come il migliore nella sprint sul tracciato italiano di Anterselva.

La sorella campionessa

La sorella di Shipulin, Anastasija, dopo le sue nozze con il campione di sci israeliano Daniel Kuzmin, usa il cognome da sposata e dal 2008 gareggia per la Slovacchia. Il cambio di cittadinanza sportiva è stato provocato dalla spietata concorrenza che esisteva nella prima squadra russa di cui faceva parte. A Vancouver 2010 la Kuzmina aveva vinto la sprint e conquistato un argento nella gara a inseguimento. “Non sono contrariato dall’idea che io e mia sorella gareggiamo sotto differenti bandiere” ammette Anton. “Se fosse rimasta in Russia, non sarebbe mai diventata una campionessa olimpica perché non avrebbe avuto la possibilità di essere selezionata per la nazionale e avrebbe dovuto rassegnarsi a un ruolo di secondo piano. Nastja non ama la concorrenza interna. Io sono completamente diverso. Se fossi finito in Slovacchia, avrei sicuramente chiuso con il biathlon. Non posso fare a meno della competizione sia nelle gare internazionali che nella lotta per la conquista di un posto all’interno  della squadra”.  

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