Hockey, il grande freddo

La delusione per l'uscita dai Giochi è alta. Ma altre medaglie risollevano il morale dei tifosi russi

La squadra russa, eliminata dai Giochi (Foto: Ria Novosti)

Emma Terchenko, Russia Oggi

Gli hockeisti russi lasciano le Olimpiadi e la Lipnitskaya cade nel programma corto. Le gare su ghiaccio di ieri, mercoledì 19 febbraio 2013, hanno riservato ai tifosi russi una serie di spiacevoli sorprese, compensate, nonostante tutto, dai successi nello snowboard e nello sci di fondo.

Snowboard

La snowboardista Alena Zavarzina è arrivata terza nella gara di slalom gigante parallelo femminile. L’oro è andato alla rappresentante della Svizzera Patriza Kummer. Nelle due manche per il terzo posto l’atleta russa è riuscita a superare l’austriaca Ina Meschik. “Non potevo finire la gara senza una medaglia, mi dispiace solo che non sia stato l’oro. Mi dispiace davvero, ragazzi, ma ho fatto tutto quello che potevo!", è stato il commento rilasciato dalla Zavarzina in un’intervista al canale Russia-2.

Pochi minuti più tardi concludeva la finale di slalom gigante parallelo maschile anche il marito della Zavarzina, lo snowboardista americano Vic Wild, naturalizzato russo per matrimonio. La sua performance è stata la migliore e la Russia si è così portata a casa un’altra medaglia d’oro. In un'intervista rilasciata al termine della gara al portale championat.com, Wild ha ammesso di essere felice sia per lui che per la moglie: “È troppo bello per essere vero. Vincere una medaglia assieme ad Alena, è una cosa che mi sarei immaginato solo nei sogni. Sono molto felice. Non so nemmeno cosa dire, mi mancano le parole. È un giorno incredibile. Ho dato molto allo sport sin da quando, all'età di sette anni, ho iniziato a dedicarmici”.

Sci di fondo

Nella giornata di ieri, a Sochi, gli sciatori si sono sfidati nella finale di sprint a coppie tc di sci di fondo. La squadra femminile russa, composta da Anastasia Dotsenko e Yulia Ivanova, è riuscita a passare in finale grazie al tempo registrato, occupando il terzo posto. Le migliori a qualificarsi sono state le finlandesi. Successo di Nikita Kryukov e Maxim Vylegzhanin nella semifinale maschile, che sono passati direttamente alla fase finale della gara.  E in finale, la squadra femminile della Russia è arrivata sesta. Podio tutto scandinavo con la Norvegia al primo posto, la Finlandia al secondo e la Svezia al terzo.

Agli uomini è andata meglio. Kryukov e Vilegzhanin hanno chiuso la gara in seconda posizione, conquistando l’argento per la Russia. Kryukov, tuttavia, si aspettava di vincere. "La prima sensazione che ho provato dopo aver tagliato il traguardo, è stata di delusione. Potevo vincere", ha dichiarato Kryukov a gara conclusa.

Pattinaggio di figura

Sentimenti contrastanti ha suscitato nei tifosi russi la performance di ieri delle pattinatrici di figura nel programma corto. Yulia Lipnitskaya ha chiuso la gara in quinta posizione dopo essere caduta, mentre Adelina Sotnikova è arrivata seconda. Dopo aver eseguito una serie di combinazioni, salti e piroette eccellenti, la Lipnitskaya ha clamorosamente sbagliato il triplo flip. "Ce la metterò tutta. I punteggi alla fine non sono così bassi come pensavo”, ha detto la giovane pattinatrice al giornale Sovetsky Sport.  Il primo posto, con il punteggio complessivo di 74,92, è andato alla coreana Yuna Kim, davanti alla Sotnikova di soli 0,28 punti, il che dà alla pattinatrice russa elevate probabilità di vittoria nella finale. Chiude il podio l’italiana Carolina Kostner. Le medaglie nel pattinaggio di figura individuale femminile si assegneranno oggi, giovedì 20 febbraio 2013.

Tutti i retroscena di Sochi
nel blog di una volontaria
alle Olimpiadi

Biathlon

Nella staffetta mista la squadra russa composta da Olga Zaitseva, Olga Vilukhina, Evgeniy Garanichev e Anton Shipulin non è riuscita a salire sul podio, accontentandosi del quinto posto, dopo aver maturato nove penalità. L’oro è andato alla squadra norvegese, l’argento alla Repubblica Ceca e il bronzo agli italiani. "No, va tutto bene, solo che il cambiamento generazionale si fa sentire. Ma non dobbiamo gettare la spugna, né tantomeno dare la colpa a nessuno. Al contrario, dobbiamo farci forza. Ringrazio tutti i tifosi, sugli spalti e in pista, che ogni volta ci dimostrano tutto il loro sostegno”, è stato il commento rilasciato al termine della gara dalla Zaitseva a Gazeta.ru.

Pattinaggio di velocità

Si è disputata ieri anche la gara dei 5000 metri del pattinaggio di velocità femminile. La migliore è stata l’atleta ceca Martina Sablikova, con il tempo complessivo di 6:51.54. Seguono le olandesi Ireen Wüst e Carien Kleibeuker, al secondo e terzo posto rispettivamente. A un passo dal podio la pattinatrice russa Olga Graf, con un ritardo, rispetto alla Sablikova, di 4,23 secondi. Nono posto invece per l’altra atleta russa in gara, Anna Chernova. La Graf è riuscita, nonostante tutto, a stabilire il nuovo record della Russia. “Per ora non faccio che pensare ai 12/100 che non mi hanno permesso di salire sul podio”, il portale Sportbox riporta le parole dell’atleta russa.

Hockey

Forse la delusione più grande della giornata, per i tifosi di casa, è stata la sconfitta della squadra di hockey russa nella partita contro la Finlandia, conclusasi con il punteggio di 3 a 1. L’unica rete russa è stata segnata dall’attaccante Ilya Kovalchuk. Si conclude così l’avventura olimpica della squadra russa di hockey. “Ovviamente non ci aspettavano che andasse a finire così. Tuttavia, sapevamo che i finlandesi sono dei buoni giocatori, con un buon gioco e una buona difesa”, ha dichiarato al quotidiano Metro, Pavel Datsyuk . “Non vorrei a caldo trarre conclusioni, spiegare o giudicare. Vi posso solo dire che sono distrutto e non è una sensazione facile da gestire”, ha dichiarato ai giornalisti, dopo la partita, il portiere della Russia Sergei Bobrovsky.

Altre notizie su Sochi