Il giorno dei record

Prosegue la marcia trionfale degli atleti della Federazione alle Paralimpiadi di Sochi. Sono stabilmente al primo posto nel medagliere

Mikhalina Lysova (Foto: Ilia Pitalev / RIA Novosti)

Emma Terchenko, Russia Oggi

Una vera e propria pioggia di medaglie è caduta ieri sugli atleti della nazionale paralimpica russa. I Giochi non sono ancora finiti ma sono già entrati nella storia.

Sci alpino

La giornata di ieri mercoledì 12 marzo è iniziata con la vittoria della sciatrice alpina Alexandra Frantseva nello slalom categoria ipovedenti. Il risultato totalizzato dall’atleta al termine delle due manche della gara è stato di 2 minuti 1,24 secondi. Si tratta già della terza medaglia che la Frantseva conquista in questi XI Giochi paralimpici invernali di Sochi. Nei giorni scorsi, guidata da Pavel Zabotin, la sciatrice russa aveva già vinto il bronzo nella discesa libera e l’argento nel super-G. “È da tanto che sognavo questo oro, da quando ho iniziato a gareggiare come un’atleta professionista. All'inizio di questo lungo cammino, soffersi un serio infortunio proprio nello slalom. E il medico che mi curò e mi aiutò a camminare di nuovo mi disse: “Ce la farai, l’importante è credere in se stessi; e so che un giorno diventerai un’atleta professionista”. È da otto anni che le sue parole non fanno che riecheggiarmi nella testa, e sono felice di essere arrivata dove sono adesso e che tutti i miei sforzi siano stati premiati”, ha dichiarato Alexandra Frantseva all’agenzia  R-Sport .

La sciatrice russa Inga Medvedeva ha vinto invece l'argento nello slalom categoria standing. "Se devo essere sincera, pensavo che il livello di preoccupazioni e responsabilità a Sochi sarebbe stato di gran lunga maggiore. Invece, tutto al contrario. I volontari parlano in russo, il cibo è russo… Non incide nessun fattore di distrazione o di disagio. E sono completamente concentrata sulle gare”, ha condiviso le sue impressioni sui Giochi la sciatrice Inga Medvedeva in un'intervista a Rossiyskaya Gazeta. Il primo posto in questa disciplina è andato all’atleta tedesca Andrea Rothfuss.

Sci di fondo

Se la giornata di martedì aveva portato una vera e propria valanga di medaglie nel biathlon, mercoledì è stata la giornata dello sci di fondo. Nello sprint maschile categoria standing l’intero podio è stato conquistato da tre sciatori russi:. Kirill Mikhailov si è aggiudicato il primo posto, seguito al secondo da Rushan Minnegulov e al terzo da Vladislav Lekomtsev.

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Roman Petushkov ha conquistato ieri la sua quarta medaglia d’oro di queste Paralimpiadi, trionfando, questa volta, nella 1 km sprint maschile categoria sitting con un meraviglioso tempo finale di 2 minuti 29,4 secondi. "Per me lo sprint è sempre una sfida. Una gara difficile”, ha confessato il campione. “Per questo ho cercato di dosare bene le forze dalle qualifiche fino alla finale. Onestamente, per un momento, ho anche dubitato che sarei riuscito a vincere. Ma, per fortuna, alla fine ce l’ho fatta", ha dichiarato felice Petushkov ai giornalisti di Rossiyskaya Gazeta .

Un altro atleta russo, Grigory Murygin, ha tagliato il traguardo in seconda posizione. Nel corso dell’intervista a  Rossiyskaya Gazeta  Murygin non ha nascosto la gioia per il proprio risultato e per quello del suo compagno di squadra: "Sono molto contento di essere salito di nuovo sul podio accanto a Roman”.

La finale di sprint femminile categoria sitting è stata vinta dalla norvegese Mariann Marthinsen. La sciatrice russa Marta Zaynullina si è aggiudicata il terzo gradino del podio, con un distacco di un secondo esatto dalla vincitrice.

La russa Anna Milenina ha trionfato nella 1 km sprint femminile categoria standing con il risultato finale di 4 minuti 26,9 secondi. Al secondo posto troviamo l’atleta ucraina Yulia Batenkova e al terzo un’altra atleta russa Alena Kaufman.

Oleg Ponomarev ha regalato alla Russia la medaglia di bronzo nella 1 km sprint maschile categoria ipovedenti, con un distacco di 5,4 secondi dal vincitore della gara, il canadese Brian McKeever.

Primo posto per Mikhalina Lysova nella 1 km sprint femminile categoria ipovedenti, seguita al secondo dalla connazionale Elena Remizova, con una differenza di 5,6 secondi.

“Contavo davvero su questa gara. E ora che ce l’ho fatta sono in preda a una tempesta di emozioni, è tutto così meraviglioso", l’agenzia  R-Sport  cita le parole della campionessa, che ha dichiarato di iniziare ad accusare una certa stanchezza dopo questi tre giorni di gare intense. "Sono passati tre giorni e ho già voglia di riposarmi. Lo sprint è probabilmente la gara più difficile, perché in un solo giorno si susseguono più manche e ciò si ripercuote a livello emotivo su tutti gli atleti”.

Curling

Nella giornata di mercoledì, infine, la nazionale di curling su carrozzina si è garantita la qualificazione ai playoff del torneo paralimpico, battendo la squadra britannica con il risultato schiacciante di 11 a 2. Nella seconda partita della giornata i russi hanno continuato la loro marcia vittoriosa battendo i norvegesi 6 a 5. La nazionale russa disputerà giovedì l'ultima partita della fase a gironi contro la squadra della Slovacchia.

"Durante il torneo cerchiamo di imporre sull'avversario la nostra tattica. I nostri fallimenti – e ci sono stati anche fallimenti in questo torneo - sono stati causati dall’agitazione. Non è sempre facile astrarsi dal resto e concentrarsi solo sui lanci”, ha dichiarato in un'intervista a  R-Sport  Alexander Shevchenko, uno degli atleti della nazionale russa di curling.

La Russia ha rafforzato la sua posizione in vetta al medagliere generale con 16 ori, 18 argenti e 13 bronzi, battendo così anche il record per numero di medaglie vinte dalla squadra russa alle precedenti Paralimpiadi.

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