Le medaglie "cosmiche"

Week end olimpico: oro nello short track e nello skeleton, delusioni nell’hockey e la consegna dei trofei che ricordano il meteorite caduto nella regione di Chelyabinsk

Viktor An e Vladimir Grigoriev esultano per le medaglie vinte nello short track (Foto: Vladimir Pesnya / RIA Novosti)

Viktoria Kolesnichenko, Russia Oggi 

Nel corso del fine settimana, la squadra russa ha vinto due medaglie d'oro grazie alle performance di Viktor An nello short track e di Alexander Tretyakov nello skeleton maschile. La nazionale russa di hockey non dà per il momento grandi gioie sul ghiaccio: la sconfitta contro gli americani ai rigori e la difficile vittoria contro gli slovacchi lasciano scettici i tifosi.

Le medaglie “cosmiche”

Nella giornata di sabato 15 febbraio, una piccola sorpresa attendeva gli atleti che sono saliti sul gradino più alto del podio. Gli sciatori e i pattinatori che si sono aggiudicati l’oro, infatti, hanno ricevuto anche una medaglia commemorativa contenente una scheggia del meteorite caduto esattamente un anno fa (il 15 febbraio 2013) nel lago ghiacciato di Chebarkul nella regione di Chelyabinsk. Complessivamente, sono state realizzate 50 medaglie “cosmiche”. Gli atleti ne riceveranno in totale dieci, mentre le restanti 40 saranno esposte in vari musei e successivamente vendute a collezionisti privati.

Short track

Nella giornata di sabato, la gara dei 1000m short track uomini si è conclusa con un vero e proprio trionfo per la Russia, che ha conquistato l’oro grazie a Viktor An, coreano naturalizzato che ha portato i russi dove mai erano arrivati in questo sport con il risultato finale di 1:25.23. Dietro a lui, il connazionale Vladimir Grigoriev, medaglia d’argento. Ha chiuso il podio l’atleta olandese Sjinkie Knegt. Il terzo atleta russo in gara, Semen Elistratov, è arrivato sesto.

Per Viktor An, che conquista così la sua quarta medaglia d’oro olimpica, quella di sabato è stata una medaglia “speciale”, come ha osservato l'atleta stesso.  "Sono passati otto anni da quando vinsi la mia prima medaglia d'oro olimpica. Oggi ero molto nervoso, dentro di me provavo così tante emozioni che facevo fatica a contenerle. E ancora adesso non riesco a crederci di avere vinto. Francamente, sono rimasto davvero molto colpito dal sostegno dimostrato dai tifosi. Il modo in cui il pubblico applaudiva, è stato semplicemente incredibile!”, ha dichiarato Viktor An.

Skeleton

Oro per la Russia anche nello skeleton uomini . Il gradino più alto del podio è stato conquistato dall’atleta russo originario di Krasnoyarsk Alexander Tretyakov, seguito al secondo posto dal lettone Martins Dukurs e al terzo dall’americano Matthew Antoine. Il resto degli atleti russi in gara hanno chiuso la competizione nelle prime dieci posizioni: quinto posto per Sergei Chudinov e sesto per Nikita Tregubov.

Hockey

Non è stato un fine settimana facile per i giocatori russi di hockey. Nella partita di sabato contro gli Stati Uniti, i russi hanno perso ai rigori. I tempi regolamentari si sono conclusi con un pareggio di 2 a 2. Sul ghiaccio del palazzetto Bolshoy, particolarmente brillante è stata la performance del capitano della nazionale russa Pavel Datsyuk, autore di entrambe le reti nella porta americana difesa dal portiere Jonathan Quick. Nel terzo tempo, il difensore russo Fedor Tyutin aveva segnato un altro gol nella porta degli Stati Uniti, che però poi è stato annullato dall’arbitro, perché la porta si era spostata un istante prima che il dischetto colpisse la rete. Nemmeno i cinque minuti di overtime sono serviti a far pendere il piatto della bilancia a favore di una squadra piuttosto che dell’altra. Gli Stati Uniti si sono imposti solo ai rigori grazie all’attaccante T.J. Oshie, che ha segnato ben quattro gol nella porta del portiere russo Sergei Bobrovsky.

A match concluso, l’allenatore della nazionale russa di hockey, Zinetula Bilyaletdinov, è apparso calmo e fiducioso . “Avevamo tratto le conclusioni necessarie già dopo l'ultima partita. Abbiamo corretto una serie di imperfezioni e abbiamo giocato con maggiore fiducia e sicurezza. Nel complesso il gioco ci è piaciuto. Ci sono, ovviamente, ancora molti dettagli zoppicanti che vanno perfezionati. Ed è un peccato, quando in squadra ci sono davvero dei grandi campioni, ma ce la faremo. Se riusciamo a prendere il giusto slancio, i risultati arriveranno”.

 

Tutti i retroscena di Sochi
nel blog di una volontaria
alle Olimpiadi

Nella giornata di domenica, la squadra russa ha giocato contro la Slovacchia. Probabilmente affaticata dopo la partita contro gli Stati Uniti, la nazionale russa non è riuscita a mostrare un gioco spettacolare. I tempi regolamentari si sono conclusi con le reti inviolate. Degli hockeisti russi si può sottolineare solo la performance del portiere Semen Varlamov che, nel corso della partita, ha respinto diversi tentativi di gol. Nemmeno nei rigori, gli atleti slovacchi sono riusciti a penetrare la porta difesa dal portiere dei Colorado. È andata meglio ai russi che, grazie ad Alexander Radulov e Ilya Kovalchuk, hanno vinto il match con il risultato finale di 1 a 0. Il risultato della partita contro la Slovacchia non permette alla squadra russa di accedere direttamente i quarti di finale: per poter rientrare nelle prime otto posizioni, la squadra di Bilyaletdinov dovrà battere i norvegesi.

Incidente per Maria Komissarova

Sabato 15 febbraio, durante le prove sulla pista olimpica di skicross, l’atleta russa di freestyle Maria Komissarova si è infortunata , riportando una grave frattura alla spina dorsale con dislocazione. La Komissarova è stata immediatamente ricoverata nell’ospedale di Sochi dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico, della durata di sei ore e mezza, durante il quale le sono state impiantate delle protesi di metallo. Secondo quanto confermato dal servizio stampa del Comitato Olimpico, l’atleta russa è attualmente ricoverata in una clinica di Monaco di Baviera, dove è stata trasportata a bordo di un volo speciale. In Germania, l'atleta sarà sottoposta a un ciclo di cure. Nel giro di circa due settimane, Maria verrà sottoposta a una seconda operazione, questa volta già di riabilitazione.

Staffetta di sci di fondo

L’unica medaglia portata a casa dalla nazionale russa nella giornata di domenica 16 febbraio è l’argento conquistato dal quartetto composto da Dmitry Yaparov, Alexander Bessmertnykh, Alexander Legkov e Maxim Vilegzhanin, nella staffetta 4x10 km maschile di sci di fondo. La medaglia d'oro è andata agli atleti svedesi, che hanno dominato la gara durante tutte le sue fasi; bronzo, invece, per gli atleti francesi.

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