Paralimpiadi, Russia senza freni

Il dominio è incontrastato. La Federazione si appresta a celebrare un successo insperato

Lo sciatore russo Valery Redkozubov (Foto: Ria Novosti)

Viktoria Kolesnichenko, Russia Oggi

Giovedì 13 marzo è stata un’altra giornata di successi per la nazionale paralimpica russa. I padroni di casa hanno continuato a trionfare nello sci alpino e ad avanzare con passo fermo nelle fasi seguenti dei tornei di hockey e curling.

Sci alpino

Lo sciatore russo Valery Redkozubov ha conquistato l’oro nello slalom speciale maschile ipovedenti con il tempo complessivo di 1 minuto 43,21 secondi, seguito al secondo posto dallo spagnolo Jon Santacana Maiztegui e al terzo dal canadese Chris Williamson. L’altro atleta russo in gara, Alexander Fedorchuk, ha tagliato il traguardo in decima posizione.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Itar-Tass, Valery Redkozubov ha dedicato la vittoria alla madre. "Purtroppo, mia madre non può, quest’oggi, condividere con me la gioia di questa vittoria, non essendo più tra di noi. Dedico comunque a lei questa medaglia d’oro per tutto quello che ha sempre fatto per me. Mi è sempre stata vicino, appoggiandomi nei momenti difficili e infondendomi fede e speranza. Mi ha reso un vero uomo, un combattente. Mia madre diceva sempre che nella vita è normale disperarsi. La ringrazio per avermi regalato questa vita", ha detto l'atleta.

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Oro anche per il sedicenne Alexei Bugaev che ha chiuso la gara di slalom speciale maschile categoria standing in prima posizione, davanti al francese Vincent Gauthier-Manuel (argento) e al connazionale Alexander Alyabiev (bronzo). "Sono davvero molto felice. Mi ero preparato bene per questa gara, ci credevo, anche se non ero del tutto sicuro che alla fine ce l’avrei fatta. Sono felice che sia andato tutto per il meglio. Già e a soli 16 anni. Il fatto è che pratico questo sport da quando ero bambino, mi piace alla follia, e questo mi dà una spinta incredibile”, ha dichiarato ai giornalisti il giovane Bugaev. 

Hockey su slittino

La squadra nazionale russa di hockey su slittino si è qualificata per le finali di queste XI Paralimpiadi di Sochi 2014, battendo la Norvegia 4 a 0. Le quattro reti nella porta avversaria sono state segnate da Dmitry Lisov, Alexei Amosov, Nikolai Terentiev e Evgeny Petrov.  "Abbiamo giocato bene. E sia la partita che il risultato ci sono piaciuti. L’importante non è tanto il fatto che abbiamo vinto, quanto il risultato dell’incontro, ovvero il legame che si è creato tra noi e i tifosi sugli spalti. Il sostegno è stato incredibile”, ha dichiarato, dopo la partita, il capo allenatore della nazionale russa Sergei Samoilov.

Anche l’hockeista russo Vadim Selyukin ha sottolineato il fantastico sostegno dimostrato dai tifosi: “È stato qualcosa di incredibile. Lo stadio era al completo. Giocando in casa, davanti ai nostri connazionali e con tale supporto, dovevamo assolutamente mostrare qualcosa. Mi auguro che continueremo così anche in finale”.

"Credo che il momento decisivo è stato quando abbiamo segnato la nostra terza rete. Ciò ha completamente demoralizzato la squadra avversaria. Quando eravamo fermi al 2-0, la situazione era ancora piuttosto pericolosa. Sarebbe potuta cambiare drasticamente, e non a nostro favore”, ha commentato il risultato della partita il difensore della nazionale russa, Vasily Varlakov. La seconda semifinale del torneo vedrà scontrarsi le squadre di Canada e Stati Uniti. La finale, invece, è prevista per il 15 marzo.

Curling

Nella giornata di giovedì, la nazionale femminile russa di curling ha battuto la squadra slovacca 7 a 4, chiudendo così la fase del round robin del torneo in prima posizione. Ora, nella semifinale, la nazionale russa dovrà vedersela con le atlete della Gran Bretagna. Il capo allenatore della nazionale russa di curling, Anton Batugin, ha dichiarato che tutte le squadre semifinaliste hanno buone possibilità di vittoria. "Nel corso di questa stagione abbiamo giocato più volte contro le inglesi, le conosciamo bene. Non hanno nessun tipo di segreto. Tutte le squadre selezionate nei playoff sono ugualmente forti. Dopodomani, vincerà chi sarà più forte a livello di morale”, ha concluso Batugin.

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