Sulla vetta di Olimpia

Un trionfo maturato negli ultimi giorni di gare. Russia prima nel medagliere dei Giochi di Sochi. E un'intera Nazione ha festeggiato le ultime vittorie

Le urla di gioia degli atleti russi nelle ultime giornate di gare (Foto: Reuters)

Viktoria Kolesnichenko, Russia Oggi

Gli ultimi due giorni di gare hanno portato la squadra russa in cima al medagliere olimpico finale. Nel corso del fine settimana, la nazionale russa ha conquistato l’oro nel biathlon, nello snowboard, nello sci di fondo e nel bob. 

Biathlon

Nel penultimo giorno di gare, i tifosi di casa hanno potuto finalmente applaudire una vittoria della Russia nel biathlon. La squadra maschile, composta da Alexei Volkov, Evgeny Ustyugov, Dmitry Malyshko e Anton Shipulin, ha vinto la medaglia d'oro nella staffetta 4x7,5 km maschile. Anton Shipulin ha corso la tappa finale della gara ed è stato proprio grazie ai suoi sforzi che la squadra russa ha ottenuto una brillante vittoria che ha portato la Federazione russa in vetta al medagliere olimpico. Secondo posto per la Germania che ha tagliato il traguardo con un distacco di 3,5 secondi rispetto alla Russia. Terzi i biatleti austriaci.

Questo oro nella staffetta maschile a squadre ha un significato particolarmente simbolico per la Russia, considerato che l'ultima volta che il Paese aveva trionfato in questa disciplina era stata in occasione dei Giochi Olimpici del 1988 a Calgary. "Non possiamo che essere felici! Dopo tanti anni siamo tornati a vincere nella staffetta”, ha dichiarato Evgeny Ustyugov in un'intervista a R-Sport. “A essere onesti, provo anche un certo senso di vuoto. Da un lato, abbiamo vinto e siamo davvero molto felici, ma dall’altro sono stati venti giorni davvero difficili. E solo ora abbiamo iniziato a sentire la carica in vista delle gare future".

Tutti i retroscena di Sochi
nel blog di una volontaria
alle Olimpiadi

Pattinaggio di velocità

Il trio russo Olga Graf-Ekaterina Shikhova-Yulia Skokova ha vinto la medaglia di bronzo nell’inseguimento femminile a squadre. Dopo aver perso in semifinale contro le atlete polacche, le russe sono riuscite a trionfare nella finale di consolazione, dove sono risultate più veloci delle giapponesi di 2,84 secondi. Per la prima volta nella storia, la medaglia d'oro in questa disciplina è andata all’Olanda che, in finale, ha stabilito anche il record olimpico.

Snowboard

L’atleta americano con passaporto russo Vic Wild ha conquistato il suo secondo oro di queste Olimpiadi invernali di Sochi, stabilendo così un nuovo record: prima di lui, nella storia dello snowboard, nessuno era stato in grado di vincere due ori in una stessa Olimpiade. Il secondo posto nello slalom parallelo è andato allo sloveno Žan Košir; medaglia di bronzo invece per l’atleta austriaco Benjamin Karl.
 
Sci di fondo

La giornata di domenica è iniziata in maniera trionfale per la squadra russa. I padroni di casa hanno fatto l’ein plein nella staffetta di sci di fondo, portando tre atleti sul podio: oro per Alexander Legkov, argento per Maxim Vylegzhanin e bronzo per Ilya Chernousov I russi dominavano la gara già a partire dall’inizio della seconda metà della 50 km. Ma il momento più spettacolare della maratona è stato, ovviamente, il rush finale, quando Alexander Legkov, Maxim Vylegzhanin e Ilya Chernousov si sono spinti in avanti. L’unico atleta rimasto a dare del filo da torcere ai russi in fase finale era il norvegese Martin Johnsrud Sundby, distanziato solo negli ultimi 150-200 m. Ilya Chernousov ha chiuso la gara battendo Sundby per 0,2 secondi.

“Non avevamo nessuna tattica di squadra in quanto tale, se non in fase finale. In quegli istanti pensavo solo a me stesso e non vedevo nessuno accanto a me. Re degli sci? No, per il momento penso di no, non ho vinto la 30 km! Non potevo però non arrivare primo nella 50 km dopo la vittoria di ieri dei biatleti. Non avevo fatto che sognare, tutta la notte, Shipulin e Malyshko con le loro medaglie d'oro”, così ha commentato la sua vittoria Alexander Legkov.

Bob

Dopo la vittoria dell'equipaggio di Alexander Zubkov e Alexei Voevoda nella gara a due, i tifosi russi si aspettavano un bis anche nel torneo a quattro. E Zubkov e company non hanno deluso le loro aspettative. I “fantastici quattro” di Alexander Zubkov hanno regalato alla squadra russa la tredicesima medaglia d’oro rafforzando così la supremazia della Russia nel medagliere finale. L’argento in questa disciplina è andato all’equipaggio della Lettonia guidato da Oscar Melbārdis, mentre il bronzo ai bobbisti statunitensi guidati da Steven Holcomb.

"Abbiamo dimostrato di essere in grado di superare qualsiasi difficoltà”, ha affermato Alexander Zubkov in un'intervista a Championat.com. “I lettoni hanno eseguito una partenza perfetta, ma il nostro lavoro ha dimostrato che siamo i migliori. Oggi, la competizione era maggiore rispetto a quella della gara a coppie. Qui c’era poca differenza tra i risultati degli atleti e sapevamo che il risultato di ciascuna manche avrebbe influenzato notevolmente la classifica finale. Abbiamo cercato di dare il massimo in ciascuna discesa”.

Nel corso dell’intervista, l’atleta trentanovenne, portabandiera della nazionale russa in occasione della cerimonia di apertura, ha condiviso anche i suoi piani per il futuro. "Se ho intenzione di continuare la mia carriera? Per ora voglio solo riposarmi e ricaricarmi. Non ho detto a nessuno che ho intenzione di ritirarmi. Se la salute mi assiste, ho intenzione di continuare a dedicarmi a questo sport”. Un altro equipaggio russo, guidato da Alexander Kasyanov, ha chiuso la gara in quarta posizione, mentre il quartetto di Nikita Zakharov è arrivato quindicesimo.

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